Film in Esperanto

film in EsperantoLa lingua Esperanto pur non essendo di alcun Paese, ha avuto alcuni usi nel cinema, generalmente secondari. L’attrazione esercitata dalla lingua è a volte quella di non dare riferimenti geografici-culturali a storie delle quali non si vuole dare nessuna collocazione geografica (per esempio in storie ambientate nel futuro, come nel film fantascientifico Gattaca), o a volte semplicemente artistica (come nel film d’orrore Incubus, dove la lingua internazionale fu usata per ottenere una particolare atmosfera).

Lungometraggi

Vi sono solo due lungometraggi noti girati esclusivamente in lingua artificiale Esperanto. Entrambi sono stati girati negli anni sessanta, ed entrambi furono per molto tempo ritenuti persi sino a recenti restauri.

Il primo fu la produzione francese del 1964 “Angoroj” (Angosce), diretta da Atelier Mahé. Il film è un giallo ambientato nella periferia parigina della durata di circa un’ora. In seguito al restauro e al rilascio della pellicola in formato Home Video (in formato PAL) in Svizzera, il film è sparito nuovamente dalla circolazione. Sono disponibili solo pochissime informazioni dettagliate a proposito della disponibilità di Angoroj, salvo che il cast era composto da un buon numero di competenti esperantisti, tra cui Raymond Schwartz, che fu associato con l’Esperanto Cabaret a Parigi.

Il secondo lungometraggio fu la produzione statunitense del 1965 “Incubus”, un film horror a basso budget in bianco e nero diretto dal creatore della serie televisiva “Oltre i limiti” (The Outer Limits) e interpretato da William Shatner. Ammirato per la sua qualità artistica, in genere gli esperantisti ne criticano la pronuncia povera degli attori.

Documentari

I primi esempi in cui l’Esperanto venne coinvolto nel mondo della cinematografia furono soprattutto vecchi cinegiornali e documentari, alcuni datati prima del 1911, quando la settima Conferenza Internazionale sull’Esperanto venne ospitata ad Anversa, in Belgio. Il funerale del creatore dell’Esperanto, Ludwik Lejzer Zamenhof, nel 1917 fu filmata. Secondo alcune fonti, il pioniere del cinema francese Leon Ernest Gaumont voleva fare un film sull’Esperanto per illustrare un procedimento di sincronizzazione del suono che lui aveva sviluppato, ma il progetto fu stroncato dal sopraggiungere della Prima Guerra Mondiale.

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